RSPP: significato, compiti rspp e requisiti

Il significato di RSPP si deduce dall’acronimo Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, si tratta di una figura obbligatoria che non deve mancare in nessun luogo di lavoro, con funzioni e compiti indicati dalla legge al fine di salvaguardare la sicurezza dei lavoratori.

Il rspp è una presenza indispensabile in tutti i settori. Uffici, negozi, scuole, cantieri edili e imprese in qualsiasi luogo di lavoro deve essere presente un responsabile che si occupi di prevenire ogni situazione di rischio e salvaguardi il benessere dei lavoratori.

Normativa per i responsabili sicurezza

La funzione principale del Rspp è quella di elaborare e mettere in atto tutte le procedure necessarie a proteggere i lavoratori, analizzando gli ambienti e cercando di prevenire eventuali condizioni di rischio che possano minare la sicurezza e la salute dei dipendenti. Una figura professionale introdotta dal Governo italiano nel 1994 e regolato dal decreto legislativo n. 81 del 2008, con il quale sono state recepite nell’ordinamento giuridico nazionale le Direttive Europee riguardanti il miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori.

Obblighi e Compiti RSPP

RSPP: significato, compiti rspp e requisitiIl Testo Unico relativo alla Salute e Sicurezza sul Lavoro, indica i compiti del Rspp. In particolare, quest’ultimo deve occuparsi della gestione delle persone, dei sistemi e dei mezzi esterni o interni all’azienda utili a svolgere le attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali i lavoratori. Il responsabile ha l’obbligo di redigere Documento delle Valutazione dei Rischi,in collaborazione con il datore di lavoro, il medico competente e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

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La valutazione dei rischi deve essere effettuata tenendo conto di tutti i pericoli relativi al tipo di attività svolta e deve anche quantificare il rischio e la probabilità che i pericoli si tramutino in danno, di cui si deve valutare anche la potenzialità di ciascuno di essi. La redazione del documento che deve avvenire in forma scritta, avere data certa e deve contenere misure utili non solo alla prevenzione di ogni forma di rischio ma anche un programma per apportare miglioramenti nel tempo.

L’Rspp deve proporre programmi di formazione dei lavoratori e informarli sui comportamenti da tenere in azienda e sui pericoli delle attività svolte. Inoltre, deve partecipare a riunione periodiche indette dal datore di lavoro insieme al medico e ai rappresentanti della sicurezza.

Nomina Rspp

Il responsabile può essere un soggetto interno dell’impresa o un professionista esterno e viene scelto e nominato dal datore di lavoro. Quest’ultimo può svolgere i compiti del RSPP, nel rispetto di alcuni parametri indicati nel decreto legislativo, per alcuni tipi di aziende e in base al numero di lavoratori impiegati. In particolare, il datore di lavoro può anche ricoprire il ruolo di Rspp nelle aziende artigiane, industriali, agricole e zootecniche con un massimo di 30 impiegati, o di 20 in quelle di pesca. Negli altri settori se non superano i 200 dipendenti.

Rssp: requisiti e corsi di formazione

Per svolgere il ruolo di Rspp sono necessari determinati requisiti indicati nell’articolo 32 del decreto legislativo 81/2008. Il responsabile deve avere capacità e competenze professionale adeguate al ruolo da ricoprire e in relazione alla tipologia di azienda in cui deve svolgere il suo incarico. In particolare, è necessario il possesso di un diploma di scuola superiore o aver svolto per almeno sei mesi il ruolo di Rspp, con una documentazione che lo attesti. Inoltre, deve avere frequentato corsi di abilitazione.

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Corsi formazione abilitanti per diventare rspp

Relativamente ai corsi abilitanti obbligatori, detti anche moduli, si possono frequentare quelli che vengono organizzati periodicamente da enti specializzati, come Hccp di Roma.

Per ottenere l’abilitazione a Rspp è indispensabile frequentare:

– il Modulo A o corso base di 28 ore, propedeutico al B e C, necessario ad apprendere i contenuti della normativa relativa alla sicurezza dei luoghi di lavoro e responsabilità e funzioni del Rspp.

– il Modulo B per acquisire le competenze in un determinato settore di 48 ore. Il corso per alcuni settori prevede ore aggiuntive.

– il Modulo C di 24 ore, necessario ad apprendere informazioni relative ai rischi psicosociali, di natura ergonomica, da organizzazione del lavoro, da turnazione e derivanti da stress lavoro-correlato.

Inoltre, l’Rspp deve obbligatoriamente aggiornarsi periodicamente con percorsi formativi specifici, raggiungendo almeno le 40 ore in 5 anni, nel rispetto degli indirizzi stabiliti dell’accordo Stato/Regione del 7 luglio 2016.