Dispositivi di Protezione Individuale

Scrivere un manuale HACCP è molto difficile, ma bisogna effettuarlo per riuscire ad emergere nel settore alimentare. Questo testo scritto può essere redatto con l’aiuto della società HACCP di Roma. Esso è l’acronimo di “hazard analysis and critical control points” cioè un’analisi dei rischi e dei punti critici che ogni azienda del settore alimentare deve effettuare. Quindi esercizi come bar, pizzerie, ristoranti, fruttivendoli e tutti coloro che trattano alimenti.

Questa legge è obbligatoria per regolare le norme igieniche dei prodotti. Si tratta del Regolamento Ce 852 del 2004. Anche il D.Leg. n. 193/2007 si occupa di disciplinare il protocollo. I controlli sono riferiti a tutto, dall’inizio fino alla realizzazione finale del prodotto, passando per la lavorazione degli alimenti. Il manuale deve contenere i possibili rischi e gli eventuali elementi da controllare, deve rimanere sempre a disposizione dei lavoratori dell’azienda che distribuiscono ed erogano gli alimenti.

La certificazione HACCP

L’obiettivo del certificato HACCP è quello di dimostrare che vengono effettuati tutti i controlli per prevenire rischi per la sicurezza alimentare. Per quanto riguarda le bevande le verifiche sono differenti. Dunque questo sistema prevede di valutare tutti i possibili pericoli che potrebbero inquinare gli alimentiPresso la società è possibile richiedere corsi di formazione HACCP, anche della sua formazione e certificazione.

Dispositivi di protezione individuale

Dispositivi di Protezione IndividualePer dispositivi di protezione individuale (DPI), si intendono quei prodotti che proteggono chi li indossa, o che comunque li ha addosso. Nel momento in cui si porta un DPI con sè significa che ci sono pericoli per l’incolumità in qualunque ambito: domestico, sportivo, ricreativo e naturalmente lavorativo, come indicato dal Decreto Legislativo 475/92.

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Il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, stabilisce che i DPI, in un ambiente lavorativo, devono seguire il D.Lgs. 475/92. Questo decreto dice che ogni attrezzatura o protezione indossata dal lavoratore, deve difenderlo contro i rischi che potrebbero metterlo in pericolo durante il lavoro.

Il D.Lgs. 81/2008, impone l’utilizzo dei DPI solo nel caso in cui la protezione generale dell’impresa non è sufficiente ad eliminare tutti i rischi presenti. Praticamente il DPI deve essere utilizzato quando non si possono eliminare completamente i pericoli. In particolare i DPI devono essere specifici per la situazione presente sul lavoro; adeguati ai rischi presenti, senza peggiorare la situazione di pericolo per il lavoratore e considerare la sua esigenza ergonomica e della salute.

Le categorie dei dispositivi di protezione individuale

I DPI sono suddivisi in tre grandi categorie, decise in base al tipo di rischio di cui si occupano:

  • I categoria: sono quei dispositivi facili da progettare, servono per proteggere la persona da danni leggeri e sono autocertificati dal produttore.
  • II categoria: comprendono quelle attrezzature che proteggono dalle azioni che comportano rischi importanti, come: ad occhi, viso, braccia e mani. Il certificato di idoneità viene rilasciato da un organismo di controllo autorizzato.
  • III categoria: questi dispositivi sono molto complessi da realizzare solitamente, sono utilizzati per proteggere il lavoratore da pericoli di morte o di gravi lesioni. Ad esempio tutti i DPI che salvaguardano le vie respiratorie, specialmente da agenti chimici pericolosi e dannosi per la salute. Vengono certificati da un organismo di controllo autorizzato, partendo dal momento della produzione.

Per legge i DPI devono avere il marchio CE, che determina la sua conformità ai requisiti richiesti. Oltre a ciò i dispositivi di sicurezza devono avere le istruzioni per l’uso e tutte quelle relative al suo trattamento, specialmente la data di scadenza e i limiti del suo uso, ove possibile scritto in lingua officiale.

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Quando sostituire i DPI?

Uno dei problemi principali è capire quando un DPI è da sostituire. Su alcuni è presente la data di scadenza, altri invece bisogna controllare il loro stato di usura e in caso non sia più idoneo sostituirlo. Ad esempio un dispositivo per proteggere le vie respiratorie deve essere sostituito quando l’utilizzatore respira male utilizzandolo; degli occhiali invece quando l’operatore si accorge di non vedere più nitidamente le immagini. In certi casi il dispositivo viene dotato di un indicatore di usura. Per evitare problemi più gravi, è consigliabile per il datore di lavoro sostituire frequentemente i DPI.