Contaminazione alimentare: di cosa si tratta?

La contaminazione alimentare può suddividersi in varie categorie e causare una serie di patologie, per questo motivo vi sono degli obblighi di legge fondamentali da rispettare. È fondamentale quindi essere ben informati sulla trasmissione delle malattie e cosa bisogna fare per prevenire il rischio di contaminazione alimentare.

Contaminazione alimentare: cos’è?

Gli alimenti contaminati possono comportare un serio rischio sulla salute dell’uomo. Di conseguenza sono previste delle regole e degli obblighi di legge con lo scopo di garantire il massimo della sicurezza alimentare: rispettare questi protocolli è essenziale per evitare qualsiasi rischio di contaminazione e trasmissione di agenti patogeni. Da alcuni studi condotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, le contaminazioni alimentari hanno causato la morte di oltre 400mila consumatori e un individuo su dieci si ammala a causa del contagio. Non sono passati inosservati infatti casi di alimenti come uova contaminate con insetticida, episodi che hanno portato una maggiore attenzione sul rischio delle contaminazioni alimentari. I procedimenti della produzione industriale ricoprono quindi un ruolo fondamentale per garantire una corretta e sicura vendita di cibi e bevande ai consumatori.

Tipologie di contaminazione alimentare

Il fenomeno della contaminazione alimentare può distinguersi sotto forma di varie tipologie: conoscerle a fondo è il primo passo per prevenire ogni rischio e intervenire in modo adeguato.
La contaminazione degli alimenti può avvenire in tre modi differenti, a seconda dell’elemento contaminante:

Contaminazioni chimiche

La contaminazione chimica: si verifica quando l’alimento viene avvelenato da sostanze chimiche come insetticidi o fertilizzanti;

Vedi anche  Analisi Acqua in Laboratorio Roma

Contaminazione fisica

La contaminazione fisica: avviene quando il contagio si verifica attraverso l’interferenza con elementi radioattivi;

Contaminazione biologica

La contaminazione biologica: si verifica quando i cibi vengono contagiati da macro e micro organismi tra cui batteri, germi, virus e parassiti.

Occorre inoltre sottolineare che la contaminazione alimentare può avvenire in modi differenti che si contraddistinguono a seconda dalla provenienza dei batteri e degli agenti patogeni:

– La contaminazione Endogena: avviene quando i cibi contengono originariamente le sostanze patogene. Gli alimenti in questo caso sono la carne, il pesce e le uova;

– La contaminazione Esogena: si verifica quando invece gli elementi patogeni non provengono dai cibi ma derivano dall’esterno.

In quest’ultimo caso si può andare incontro ad una tipologia di contagio differente che può essere:

-Diretto: messo in atto dall’individuo infetto che è un portatore sano e privo di sintomatologie. In questo caso i cibi vengono infettati e la trasmissione può avvenire per via respiratoria, a contatto con la pelle o secrezioni;

– Indiretto: avviene quando il soggetto infetto che può essere un uomo o un animale attiva la trasmissione del contagio;

– Crociato: si verifica quando l’infezione si diffonde attraverso il contatto con le mani del soggetto infetto o per via del contatto con vestiti, accessori o strumenti da esso utilizzati.

Malattie ed effetti della contaminazione alimentare

La contaminazione alimentare può causare un rischio mortale per la salute dell’essere umano. Le patologie e gli effetti che ne possono scaturire sono di vario tipo e possono manifestarsi sotto forma di diverse sintomatologie a seconda del tipo di infezione.
I soggetti infetti possono infatti andare incontro ad intossicazioni, avvelenamenti e sviluppare malattie infettive come l’epatite A, oltre che patologie degenerative o tumori e si possono verificare anche casi di salmonellosi.

Vedi anche  Legionella, come ci si può difendere?

Come garantire l’igiene degli alimenti?

Le procedure di produzione industriale degli alimenti sono alla base della sicurezza per tutelare la salute dei consumatori. Per questo motivo vengono eseguiti dei test veterinari, oltre ad un’adeguata messa in opera delle fasi di macellazione, che sono fattori essenziali per prevenire il rischio di propagazione dei batteri. In aggiunta a questi controlli, è necessario mettere in atto una corretta pianificazione delle procedure di preparazione dei cibi.

Per evitare il rischio di contaminazione alimentare è stato predisposto il modello HACCP, “Hazard Analisys and Control of Critical Points”, ovvero “Analisi dei rischi e controllo dei punti critici” che prevede una serie di ulteriori analisi e controlli atti ad una corretta produzione e commercializzazione degli alimenti.

La legge europea stabilisce quindi quali sono i criteri del protocollo Haccp che bisogna rispettare e sono previsti per tutto il settore alimentare: si tratta quindi di importanti regole che devono essere messe in atto da tutto il campo alimentare a partire dalle procedure di produzione, al confezionamento, al trasporto e alla vendita dei prodotti per garantire il massimo della sicurezza e tutela per la salute del consumatore.